N. 12 — Giugno 2026
Export digitale: come 43 aziende italiane stanno conquistando i mercati asiatici
STRATEGIE

Export digitale: come 43 aziende italiane stanno conquistando i mercati asiatici

43 aziende italiane hanno conquistato i mercati asiatici nell'ultimo anno. Non con strategie eroiche — con pazienza, rispetto per la cultura locale e un'attenzione maniacale alla qualità.

Il mercato asiatico non perdona l'approssimazione

Il Giappone è il mercato più esigente al mondo. Se spedisci un prodotto difettoso, non te lo riprendi indietro — perdi il cliente per sempre. Le aziende italiane che ce l'hanno fatta sono quelle che hanno capito questo prima di tutte.

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La logistica è il nemico

La distanza tra l'Italia e Tokyo è 9.800 km. La supply chain di un'azienda di moda che spedisce abbigliamento ha costi che possono mangiare il margine in un colpo. Le aziende italiane più intelligenti hanno risolto questo con magazzini decentrati a Seoul e Singapore.

I tre errori da evitare

Il primo errore: pensare che il Made in Italy sia sufficiente. Non lo è. Devi spiegare perché è speciale. Il secondo: trattare l'Asia come un mercato unico. Non lo è. Ogni paese ha la sua cultura, i suoi canali, le sue aspettative. Il terzo: sottovalutare i tempi. Entrare in Giappone richiede anni, non mesi.

"L"export asiatico non è uno sprint. È una maratona con ostacoli."

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